The Adventures Of Tintin: The Secret of the Unicorn (PC)

Se siete, come me, appassionati lettori delle avventure di Tintin (creato dal belga Hergé) e avete avuto modo di godere della trasposizione cinematografica de Il segreto dell’unicorno, notando le tante (ma gustose) differenze con il testo originale, sappiate che c’è modo di rivivere la stessa avventura, ancora in modo diverso, grazie alla versione videogame.

Affascinato dal genere (ed è il motivo per cui per hobby mi dedico a produrre piccole cose in questo settore dell’informatica) non posso certo definirmi né un esperto né una persona aggiornata sulle tante novità in uscita, quindi il fatto che io abbia apprezzato parecchio le ore dedicate a questo prodotto non garantiscono certo che il gioco abbia un livello qualitativo all’altezza dell’anno di uscita. Ma, se la mia opinione come utente vi può comunque interessare, io vi posso dire che ho trovato questo platform 3D (per la maggior parte del tempo visto cmq di lato, come se fossimo in 2d) davvero divertente e ben fatto. I personaggi sono trasposti in modo ottimo (il confronto è con la versione cinematografica) e le animazioni, le battute, gli stacchi sono tutte perfettamente in linea con le attese.

Leggendo qualche recensione in giro potrete notare che c’è chi ha trovato il gioco monotono (ma non lo sono quasi tutti i platform – se non si amano i platform?), chi l’ha definito una realizzazione rivolta solo ai bambini, chi l’ha trovato vecchio. Ma se su quest’ultimo aspetto – come accennavo all’inizio – non posso esprimermi (sul mio computer girava ottimamente – quindi immagino sia considerabile un gioco “leggero” – di sicuro non adatto solo a PC da gamers), sugli altri due punti forse posso spendere qualche parola. Discorso “bambini”: la trama è una gradevole deviazione rispetto al fumetto e al film. Quindi è per bambini solo se lo sono anche le altre due versioni, e io non credo. Il 12 sulla custodia poi mi fa pensare che questa sia pure l’opinione del produttore – anche se nel videogioco l’alcolismo del nostro buon capitano Haddock è totalmente assente e credo che il problema sia che i personaggi fanno a cazzotti (!) tutto il tempo o quasi.

Sul discorso “monotonia” posso invece dare parzialmente ragione a chi lo afferma. Anche se chi ha realizzato il gioco ha messo un po’ di tutto a disposizione del player (guideremo un aereo e un sidecar, correremo, salteremo, tireremo cazzotti, useremo la spada e nuoteremo, e oltre al simil2d avremo aree in cui ci sarà un movimento 3d libero, le ambientazioni sono tutte ben fatte e differenti) questa NON è una avventura grafica, ma un platform. Un gioco arcade, che ha una buona percentuale del tempo di gioco legata ad un “sano” corri e salta. Se questo tipo di attività è ormai (per voi) qualcosa legata al passato a 8 bit, e ora volete stimoli multisensoriali, questo gioco probabilmente non fa per voi.

Se invece non avete smesso di amare Prince of Persia o Mario Bros, e volete giocare a qualcosa che derivi (blandamente) da quegli schemi, per espanderli in direzione del cinema / dei cartoni animati, questo potrebbe essere un buon acquisto. Io ho finito il gioco in 5-6 sedute (se non ricordo male) – ma oltre alla modalità storia c’è anche un’area solo arcade – e ci sono molti contenuti (foto/filmati) da sbloccare, che possono invogliarvi a rigiocare a qualche quadro, anche quando avrete concluso il tutto. Un bel passatempo, a mio parere, che consiglio a tutti, ma forse un must solo per veri appassionati del giornalista con il ciuffo.

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