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Mr. Mercedes – Stephen King

Mr. Mercedes
Nove mesi dopo Doctor Sleep – l’atteso ma non indimenticabile seguito dell’invece indimenticabile Shining – il re ritorna in libreria con un nuovo romanzo che, come Joyland, non rientra nel genere con cui è diventato famoso. Mr. Mercedes è infatti, a detta dell’autore stesso, un romanzo hard-boiled, che ci mostra il neo pensionato e sovrappeso ex detective Bill Hodges alle prese con un caso non risolto, che torna a tormentarlo. Ma se la trama raccontata in due parole non sembra il massimo dell’originalità, lo sviluppo è, come ci si aspetta, di altissimo livello. I personaggi e l’ambientazione, le vicende e il susseguirsi di imprevisti e colpi di scena, infarciti da ottimi dialoghi e da uno stile inconfondibile, catturano quasi da subito e trattengono l’attenzione fino al finale – bello, solido – che però lascia spazio per il seguito che uscirà il prossimo anno.
In Mr. Mercedes non ci sono mostri o creature soprannaturali, ma entrare nella mente del folle Brady Hartfield (nessuno spoiler, questo non è un giallo) sbilancia parecchio e, se anche non vi costringerà a controllare a fine lettura se ci sono o meno entità con le zanne nascoste sotto il vostro letto, non vi eviterà un po’ di paranoia in tutte le altre circostanze. Non l’opera migliore di King, ma l’ennesima dimostrazione del suo estro e del fatto che, se vuole, può uscire dai confini del suo genere d’elezione senza assolutamente nessun problema. Consigliato senza remore.

Under the Dome

Under the Dome
Forse non tutti voi lo sapete, ma due giorni fa è iniziata una nuova serie TV, basata sul romanzo Under the Dome di Stephen King. Sceneggiata da Brian K. Vaughan (uno di quelli dietro a Lost, giusto per darvi una idea) e con Barbie interpretato da quel Mike Vogel che abbiamo apprezzato in Bates Motel, apre le danze (come nel libro) con la segregazione di Chester’s Mill dal resto del mondo, ad opera di una cupola invisibile apparsa all’improvviso. Read more »

Rose Madder – Stephen King

Rose madder - Stephen King
Tra i pochi libri di Stephen King che ho avuto problemi a finire (e che quindi ho reiniziato più volte a leggere a distanza di tempo) solo Il Gioco di Gerald era stato interrotto perché, ad una prima lettura, la trama mi era sembrata poco interessante. Linsdey’s Story e Rose Madder mi avevano invece colpito subito, ma, vuoi per lo specifico periodo troppo impegnato e la loro lunghezza, vuoi per la scelta di affrontarli come tascabili in inglese, alla fine erano stati riposti nella libreria con solo un terzo delle pagine sfogliate. Read more »

Joyland – Stephen King

Joyland - Stephen King
Anche se in Italia il libro è uscito solo in edizione rilegata, ad un prezzo non proprio basso (e questo vanifica un po’ l’operazione del Re, che ha deciso di farlo uscire in casa SOLO in paperback – tagliando fuori per ora il digitale – per motivi che potete trovare in rete), e se anche la (bella) copertina non riprende lo spirito di quella originale, non avete scuse per non comprare questo nuovo romanzo di Stephen King. Non “se amate il genere” (qui, tra l’altro, nonostante una spruzzata di soprannaturalem la classificazione ufficiale è giustamente Hard Crime e non Horror), ma “se amate la bella letteratura”. Non dico “buona”, o “alta”, perché per molte persone le opere di King non si possono definire così a priori (non è il mio pensiero), ma “bella”. Perché, per l’ennesima volta, personaggi e ambientazione sono splendidi. E il tutto regge, egregiamente, fino alla fine, compresa la fine.  Read more »

A face in the crowd – Stephen King&Stewart O’Nan


La diffusione sempre maggiore di dispositivi per leggere e-book permette di gestire più agevolmente la vendita di singoli racconti, senza la necessità che questi debbano confluire in antologie o essere pubblicati all’interno di altri prodotti editoriali. E Stephen King, dopo la sfida “persa” con The Plant, sembra intenzionato ad approfittare di questa possibilità offerta dall’editoria digitale almeno per proporre qualcuno dei suoi nuovi testi. Era già capitato lo scorso anno, in settembre (cavolo, come vola il tempo) con Mile 81 (un “classico” del genere horror, forse non troppo soddisfacente nel finale), e ricapita ora (anzi è ricapitato il 21 agosto – il giorno del mio compleanno – anche se io l’ho scoperto solo ora) con un’opera a quattro mani – realizzata insieme a Stewart O’Nan, con il quale aveva già scritto un libro sui Red Sox intitolato Faithful (che non credo vedrà mai la luce da noi). Read more »

Tutto su Stephen King

Se siete fan sfegatati di Stephen King, e se avete davvero un certo budget da spendere (o avete qualcuno che – per farvi un regalo – è disposto a spenderlo per voi) sappiate che c’è qualcosa in giro di davvero unico: Tutto su Stephen King. Un librone – uscito per le Sperling&Kupfler l’anno scorso prima di Natale, che non si limita a proporre una bella biografia autorizzata sul Re dell’Horror mondiale, o a fornirvi un ottimo e intrigante reportage fotografico – con foto di lui in vari momenti della sua vita – ma aggiunge a tutto questo le copie di parti dattiloscritte delle opere di King – in molti casi con note a margine. Intendo: avrete l’equivalente di ciò che è uscito dalla sua macchina da scrivere (i primi lavori non erano certo realizzati con il computer) con magari i segni della moglie sulle parti da modificare, o con osservazioni e commenti scritti a mano da lui (tutto rigorosamente in inglese, ovvio, anche nell’edizione italiana). Un qualcosa da veri appassionati, in un bel formato gigante che probabilmente non starà bene con nient’altro nella vostra libreria. Uno di quei libri di cui parlare agli amici, sbavando, senza che gli amici capiscano il motivo della vostra bava. A meno che non siano anch’essi appassionati lettori di King – e in quel caso tenterete qualunque stratagemma per togliere dalle loro grinfie le delicate copie dei vostri dattiloscritti, guardandoli comunque con apprensione anche quando sfoglieranno il resto, per paura che lascino impronte sulle tante, bellissime foto.

Vale 40 euro questo libro? Difficile dirlo. Non credo che l’avrei comprato – ma è stato un regalo davvero gradito. Chiaro, ora costa un po’ meno di quanto costasse lo scorso anno (non troppo meno, sappiamo TUTTI perché…) – ma se siete fan, ma non volete investire così tanto in una cosa del genere, beh, sappiate che è facile che anche la vostra amata biblioteca pubblica possa averne una copia da portare a casa, per sognare un po’.

Crouch End

Se siete fan di Stephen King e di Lovecraft sapete probabilmente che nell’antologia Incubi e Deliri c’era un racconto (Crouch End, appunto) in cui il re dell’Horror si dilettava a fare apparire nell’omonimo quartiere di Londra un po’ di personaggi tratti dall’immaginario del maestro di Providence. Ebbene, forse vi interesserà sapere che l’analogo episodio nella serie TV Nightmares and Dreamscapes – pur con tutti i limiti che qualche volta possono avere le produzioni TV – non è affatto male. Lo svolgimento è parzialmente “girato” rispetto a quanto proposto da King nel racconto, nel senso che, fatto salvo un brevissimo momento di introduzione, tutto è mostrato con gli occhi della coppia che si trova a girare per una Crouch End “shiftata”, mentre, se non ricordo male, nel racconto la vicenda era proposta come dialogo, narrata dalla moglie ai poliziotti.

Questo comunque aiuta a tenere alto il ritmo e alla fine i quaranta minuti di girato si rivelano essere abbastanza “potenti” da far suscitare più di un brivido, mentre la realtà si spezza progressivamente e l’elegante coppia di sposini inizia a trovarsi di fronte nemici impossibili da sconfiggere. I punti deboli (certe scelte di regia che affidano ad effetti video il compito di alzare la tensione e qualche effetto speciale troppo plasticoso) non tolgono a questo episodio (uno di otto) il valore che gli deriva dalla narrazione (in questo caso neppure troppo originale, ma qui è appunto l’arte che sa come rendere valido anche ciò che potrebbe essere cliché) di Stephen King.

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