Posts tagged: NBC

Believe

Believe

Tra le tante cose nuove che hanno iniziato la loro programmazione in quest’ultimo periodo ce n’è una che mi ha colpito per la sua somiglianza a una produzione terminata lo scorso anno, ovvero Touch. Non si può certo dire che Believe (creata per l’NBC dalla coppia Alfonso Cuarón and Markus Friedman) sia un clone della serie in cui recitava Kiefer Sutherland – e qui non si vede la mano di Tim Kring (che ho conosciuto in precedenza per Heroes) – ma i punti di contatto sono davvero molti: il protagonista è una ragazzina, in fuga con il padre, perché qualcuno (una entità corporativa) vuole abusare delle sue capacità supernaturali (non soprannaturali – il potere deriva da un gene). E mentre il duo si muove da un punto all’altro, i poteri della protagonista permettono di risolvere situazione palesemente in mano al fato (persone che si sono perse di vista, altre che hanno bisogno di soldi o di una iniezione di fiducia per proseguire al meglio la loro vita).

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Hannibal

Hannibal
E alla fine ho ceduto ai tanti commenti positivi degli amici, e anche io ho guardato le prime puntate di Hannibal, serial TV prodotto da NBC, che si colloca come prequel dei film basati sui romanzi di Thomas Harris, con Hannibal Lechter come protagonista principale. Ho ceduto, convinto che mi sarei trovato di fronte a qualche di appena passabile, se non proprio imbarazzante, dopo aver visto che per il quasi equivalente Bates Motel avevano già fatto il miracolo, realizzando qualcosa di molto bello e intelligente. Intendo, era davvero possibile che da due classici dell’horror (Psycho e Il silenzio degli innocenti) potessero derivare DUE prequel, entrambi degni di essere guardati? Insomma, anche il più ottuso dei bookmaker avrebbe detto che questa doppia coppia non poteva avere grosse possibilità di uscire.

E invece devo ammettere che gli amici avevano ragione, e che la mia titubanza era completamente ingiustificata. Hannibal è un telefilm da non perdere (chiaro, se si ama il genere, perché qui di sangue ne scorre parecchio, e non siamo proprio sulla stessa lunghezza d’onda neppure di Dexter) che segue la bella progressione dell’agente speciale Will Graham (interpretato da Hugh Dancy), e del suo rapporto con il dottor Hannibal Lechter (che qui ha gli occhi di ghiaccio di Mads Mikkelsen – perfettamente nella parte). Pochi i volti a me noti (unica grossa eccezione Laurence Fishburne di Matrix nei panni del capo di Graham) ma tutto il cast è di alto livello, e contribuisce non poco a rendere l’atmosfera di questa produzione cupa ma affascinante.

Ah, giusto per informazione, sappiate che questa prima stagione con tredici puntate sarà seguita (almeno) da una seconda, la cui realizzazione inizierà in agosto.

Persons Unknown

Persons Unknown

Persons Unknown

L’americana NBC giusto qualche giorno fa ha proposto sul piccolo schermo il pilot di una serie che sembra essere molto promettente: Persons Unknown. A metà tra “Il Prigioniero” e il più classico gioco d’avventura (strizzando anche l’occhio ai reality), questo telefilm inizia mostrandoci un gruppo di persone (non legate tra di loro, di diversa estrazione sociale e città di provenienza) che si svegliano in una stanza d’albergo che non hanno mai visto senza sapere esattamente come sono state portate lì. Dopo aver risolto il primo enigma (come uscire dalla stanza – chiusa a chiave) si accorgeranno di trovarsi in una microscopica città – da cui non possono però scappare.

L’atmosfera – complice la composizione del gruppo eterogeneo, e il cast che sembra davvero azzeccato – è carica di mistero e tensione, e se lo svolgimento non si limiterà a proporre piccole missioni da risolvere ma giocherà con una struttura più ampia (ed è plausibile che capiti – tenendo conto che un po’ di background “esterno”, relativo ad uno dei personaggi femminili, è già in moto) ci si può aspettare un piccolo (13 puntate previste) capolavoro.

Note: qualcosa (mi auguro sia solo qualcosa, però) ricorda vagamente Dollhouse (intendo,il giornalista esterno – che fa il verso al tipo dell’FBI – e il fatto che anche la casa della mamma di una dei rapiti sia “controllata” qualche piccolo richiamo lo fa…), e qualcos’altro ricorda invece un altro telefilm (di cui al momento non ricordo il nome) in cui tutti gli abitanti di una cittadina erano in realtà in protezione testimoni.

Non cito – tra le similitudini – ovviamente né Truman ShowTime out of Joint perché in nessuno di questi due casi c’era – inizialmente – consapevolezza… ma l’idea della città “chiusa” un po’ rimanda anche a questi due titoli…

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