Sherlock Holmes: A Scandal in Belgravia

E così, con un leggero ritardo sullo scheduling annunciato, anche il serial TV dedicato al detective nato dalla mente di Sir Arthur Conan Doyle è ricominciato. E la seconda stagione si è aperta con un episodio piuttosto interessante, intitolato A Scandal in Belgravia. Non vi dirò come continua la scena in piscina con Moriarty (che chiudeva la terza puntata della season one) ma come era prevedibile qualunque cosa capiti non impedisce al nostro eroe (l’ottimo Benedict Cumberbatch) di affrontare un nuovo e intricato caso – che vede tra l’altro coinvolta la Regina, la CIA e tale Irene Adler (Lara Pulver), dominatrix per passione e professione, che saprà stimolare un lato di Holmes che non avevamo ancora visto.

Gli attori, anche in questa nuova avventura, sono in grado di tenere egregiamente il ruolo loro assegnato, e l’ambientazione moderna (ricordo che questa Sherlock è ambientato nella Londra odierna, e che Watson, impersonato egregiamente da Martin Freeman, racconta le avventure del suo compagno sul suo blog) è davvero intrigante da confrontare con quella classica. Chiaro, il paragone con la recente uscita sul grande schermo è inevitabile, e anche se i protagonisti e la regia di Gioco d’ombre sono superiori, tutto si può dire fuorché che questa serie abbia problemi a tenere il passo. Anche qui siamo di fronte ad un prodotto di altissimo livello, frenetico, ben orchestrato, memorabile. Qualcosa non proprio per tutti (ogni tanto è davvero difficile comprendere tutte le implicazioni in quanto si osserva e qualche scena viene voglia di guardarla al rallentatore), ma da valutare assolutamente, certo, se i gialli e le spy stories proprio non sono oltre il vostro gusto.

Ah – un’ultima piccola curiosità: Freeman (Watson) sarà Bilbo Baggins nel film (di Jackson, in prossima uscita) The Hobbit. Nello stesso film ci sarà (con una parte minore) anche Cumberbatch (Holmes).

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