GameDesign #1

In realtà io avrei già vari progetti di giochi più o meno piccoli su cui investire il mio poco tempo libero (giochi abbozzati, o addirittura in certi casi anche iniziati) ma il vantaggio di non fare questo tipo di cose per lavoro è che posso sempre sommare altro a quanto già aperto senza troppi problemi, per provare qualcosa di diverso, se per qualche motivo me ne viene voglia. E giacché girando sul web mi è capitato di finire per caso su un sito di un game designer professionista e di rimanere a bocca aperta non solo davanti al sul suo portfolio ma anche ai suoi post sulla progettazione, ho deciso di fare finta di essere mooolto più bravo di quello che sono, e di aggiungere a tutto il resto anche lo sviluppo (documentandolo su questo blog) di un nuovo platform – di cui voglio occuparmi in toto anche degli aspetti palesemente fuori dalla mia portata, come la realizzazione di tutta la grafica.

L’idea che ho in mente coinvolge un piccolo vichingo, che al momento chiamerò Olaf, che per vicissitudini da definire finisce su un isola popolata da mostri di ogni tipo, parte dei quali saranno simili a dinosauri. Il nostro eroe dovrà superare 2-3 zone dell’isola (ognuna delle quali sarà suddivisa in livelli) per arrivare in una grotta vicino alla cima dell’immancabile vulcano, all’interno della quale le leggende dicono esserci un favoloso tesoro.

Un incrocio non necessariamente originale di tra varie cose differenti (perché avremo quindi una specie di “terra dimenticata dal tempo”) che vorrei avesse un design vagamente ispirato a Wonder Boy (quindi a scorrimento orizzontale), con un personaggio tozzo ma accattivante, che non ha paura di nulla e che si troverà ad affrontare miriadi di nemici, molti seriamente più grossi di lui.

Dopo un po’ di riflessione, butto quindi giù un po’ di schizzi a matita, finché non ottengo qualcosa che mi soddisfa abbastanza.

La scelta della matita per il design dell’eroe non è propriamente vincente – e me ne rendo conto quando provo ad acquisire la cosa per la colorazione a computer.
Ma con un po’ di fatica questo è ciò che ottengo – almeno come prima prova:

Dopo la colorazione (che andrà sistemata) investo un po’ di tempo a “smontare” il personaggio – separando testa, braccio, mantello e gambe, per preparare il campo a qualche prova di animazione (che farò a breve).
Prima di procedere oltre è però necessario fare un primo mock-up in modo da vedere se il personaggio può o meno stare dignitosamente su schermo e quindi provo a disegnare (questa volta direttamente a computer) qualcosa di semplice – giusto per vedere le dimensioni e in che modo mettere ciò che farà parte dello schema di gioco.

Ok, lo so che probabilmente a qualcuno questa cosa potrà sembrare quantomeno retrò, ma io sono invece abbastanza contento del risultato (nella mia mente a dire il vero ciò che mi ero immaginato era molto più bello ma, insomma, questo è intanto qualcosa su cui ragionare)

Ah – il titolo del gioco? Mmh… pensavo quasi ad una cosa del tipo

Olaf
In the Land of Not

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