Raivo [Millennio di Fuoco] – Cecilia Randall

E, dopo un tempo che è sembrato davvero lunghissimo, domani è finalmente il giorno dell’uscita del seguito di Seija – Millennio di Fuoco, di Cecilia Randall. Se, come me, eravate rimasti di sasso alla fine del primo volume , sappiate che mancano giusto una decina di ore al momento in cui potrete andare i libreria e scoprire, infine, come prosegue questa entusiasmante avventura. Nell’attesa, vi riporto la copertina e il comunicato stampa ufficiale – giusto per rinfrescare anche un attimo la memoria.


Il capitolo finale della grande saga di Seija e Raivo. Un amore più forte della guerra e del tempo.
L’eterna lotta del bene contro il male giunta allo scontro definitivo.

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La vicenda riprende dove l’avevamo lasciata. Seija è riuscita a fuggire dal castello di Raivo, l’umano convertito alla causa dei vaivar, che tanta morte e distruzione ha seminato sul suo cammino. Eppure qualcosa in lei è cambiata per sempre. Conosce il motivo per cui Raivo ha tradito la causa degli umani, sa che è stato lui il primo a essere stato tradito, secoli prima, il giorno che hanno ucciso la donna che amava. Quella donna a cui lei somiglia così tanto e che lui sembra aver cercato da allora.
E che lui non smette di cercare, adesso che ha perduto le tracce di Seija ed è pronto a tutto per ritrovarla. Seija, nel frattempo, come un animale in gabbia, è tenuta lontana dai campi di battaglia, destinata a sposare il principe Lothar di Baviera e a ricompattare le fila degli umani.
Ma forse le cose non sono come sembrano. Forse sia nell’alto consiglio degli umani che in quello dei vaivar, agli ordini della terribile regina Ananta, ci sono forze che cospirano per il proprio potere personale, indifferenti all’esito della guerra.
Riusciranno Seija e Raivo a superare le infinite distanze che li separano, a ritrovarsi, nel corpo e nel cuore, mentre gli eserciti di uomini e demoni si preparano allo scontro finale?
Il secondo e ultimo capitolo di "Millennio di fuoco", una straordinaria saga di amore e morte.

CECILIA RANDALL è nata a Modena e ama definirsi cresciuta a "pane, libri e fumetti". Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere e un master in Comunicazione, oggi lavora felicemente come grafico web designer ed è una delle autrici fantasy italiane più apprezzate. Si è imposta all’attenzione del pubblico con i tre volumi della saga Hyperversum (Giunti): Hyperversum (2006), Il Falco e il Leone (2007) e Il Cavaliere del Tempo (2009). Nel 2010 è uscito Gens Arcana (Mondadori), romanzo fantastico ambientato nella Firenze di Lorenzo il Magnifico.

Da IndicHosts.net a One.com

one.comLa lunga pausa tra l’ultimo post e questo è dipesa – oltre chiaramente dall’estate e dalle vacanze – anche da alcuni problemi che marcogiorgini.com (in realtà tutti i siti che gestisco) hanno avuto a causa di attacchi e hackeraggi vari. Pur non credendo davvero che il problema sia principalmente del mio (precedente) provider (IndicHosts.net) ho deciso di spostarmi su un servizio di hosting diverso – giusto per capire se ormai è impossibile gestire uno spazio web senza essere dei professionisti della sicurezza, oppure se i rischi ci sono, ma si possono un minimo contenere. Vedremo.
Riprenderò cmq a breve ad aggiornarvi sui vari progetti in corso d’opera – e su tutto il resto.

Pantagruel: Mirella Rotolo

Proseguiamo con le interviste degli autori di Pantagruel: la seconda è quella fatta a Mirella Rotolo – autrice della bella grafica del gioco.


mirella.rotolo

Ciao Mirella ! Con te vogliamo proseguire la serie di interventi per parlare del “dietro le quinte” di Pantagruel (gioco per iOS e Android, da poco sugli store), tenendo conto che la realizzazione di questa app vede coinvolte parecchie persone, tutte con un curriculum molto interessante. Puoi iniziare raccontando brevemente chi sei, e spiegando come è nato il tuo coinvolgimento in questo progetto?

Io sono un grafico e per molti anni mi sono occupata di pubblicazioni e pubblicità fatte di carta… il web e i video game sono una novità per me, anche per una questione generazionale. Il mio primo e unico amore però è l’illustrazione.. magari animata (quindi cartoni animati e illustrazione… e sono già due) in particolare quella rivolta ai ragazzi. Walter che ne aveva idea, mi ha chiesto di partecipare alla realizzazione del game. Io ho accettato…

(continua su KULT Underground)

Pantagruel: Gabriele Ferri

Iniziamo, con il testo seguente, la pubblicazione di alcune interviste per mostrare chi c’è (e che tipo di lavoro) dietro allo sviluppo di Pantagruel. Apre l’iniziativa Gabriele Ferri.


Gabriele Ferri (Pantagruel)

Ciao Gabriele! L’idea è di iniziare con te una serie di interventi per parlare del “dietro le quinte” di Pantagruel (gioco per iOS e Android, da poco sugli store), tenendo conto che la realizzazione di questa app vede coinvolte parecchie persone, tutte con un curriculum molto interessante.
Puoi iniziare raccontando brevemente chi sei, e spiegando come è nato il tuo coinvolgimento in questo progetto?

Ciao Marco! Hai ragione, la storia che sta dietro a Pantagruel vale la pena di essere raccontata. Io mi occupo di videogiochi e cultura digitale ormai da un po’ di anni – prima come studente e adesso come professionista e ricercatore. Ora lavoro negli Stati Uniti, alla Indiana University e faccio ricerca nel campo del HCI design ma prima ho studiato e lavorato all’Università di Bologna (il giorno in cui ho fatto il colloquio per l’ammissione al dottorato in semiotica, c’era anche Umberto Eco in commissione a cui ho spiegato come avrei voluto studiare le narrazioni nei videogiochi).

Un paio d’anni fa ho iniziato a contattare molte biblioteche comunali emiliane, chiedendo se fossero interessate a farmi organizzare un laboratorio sul videogioco. Dopo alcuni tentativi, ho finalmente incontrato il super-entusiasta Walter Martinelli che ha risposto “certo che sì, però oltre che fare un laboratorio realizziamo anche un videogioco noi”. E così è iniziato Pantagruel.

(continua su KULT Underground)

Pantagruel now also on AppStore!

Pantagruel

E da ieri sera Pantagruel è disponibile anche sullo store Apple. Questo è il link per AppStore: https://itunes.apple.com/us/app/pantagruel/id617767205?l=it&ls=1&mt=8

Pantagruel now on GooglePlay!

Pantagruel

Da ieri sera è disponibile sull store Android Pantagruel, un nuovo scacchiapensieri realizzato dalla MG Production insieme ad un team piuttosto ampio di professionisti. Ne parleremo in dettaglio nei prossimi giorni (qui o su spazi istituzionali) ma intanto vi lascio il link per GooglePlay: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.marcogiorgini.Pantagruel

Giusto per info: il gioco segue il modello di King Soccer – quindi è gratuito, con pubblicità nei momenti NON di gameplay. Niente in-app purchase.

PNY 64GB – readonly status

usb
Una premessa: scrivo questo post solo con scopo informativo – tenendo conto che non sono riuscito io a trovare in rete le informazioni che intendo fornire – non c’è nessun intento di critica o di lamentela, di nessun tipo.
I fatti: mio fratello ha comprato una chiavetta usb (simile a quella in foto) da 64GB e, dopo aver fatto partire la copia di backup del suo computer (e aver visto che si parlava di ore di attesa) è uscito di casa buttando via confezione e scontrino. Al ritorno la copia aveva dato un errore e da quel momento in poi la chiavetta usb risultava di SOLA LETTURA.
Se cercate in rete scoprirete che questa situazione non è esattamente rarissima. Non ho idea del motivo né se è limitata (o più frequente) con certe tipologie di chiavette rispetto ad altre – ed è chiaro che se mio fratello avesse tenuto lo scontrino probabilmente la cosa sarebbe stata risolta senza particolari problemi, ritornando nel negozio in cui aveva fatto l’acquisto.
Non potendo però cambiare il prodotto mi ha chiesto di verificare se era possibile “sistemarlo” e (dopo alcuni giorni di ricerche) sono riuscito a farlo. Read more »

Penny Dreadful

Penny Dreadful [Showtime]
Prodotto da Showtime (e iniziato ormai da più di un mese) Penny Dreadful, che deve il suo nome a un tipo di letteratura “vivida” comune in Inghilterra nel 19esimo secolo, è una delle serie TV più interessanti e ben fatte che mi è capitato di vedere nell’ultimo periodo. Recitazione, fotografia, sceneggiatura e soggetto, tutto è di alto livello, e cattura all’istante, per trasportare lo spettatore in una Londra da Jack lo squartatore dove, nell’ombra e nella nebbia, si muovono creature di tutti i tipi – un qualche tipo di vampiri in primis.
Un non così riconoscibile Timothy Dalton, alla ricerca della figlia scomparsa, farà da perno per le vicende di un gruppo molto eterogeno di personaggi, all’interno del quale domina, come presenza scenica e forza espressiva, Vanessa Ives (Eva Green, che avevo già adorato in Camelot), seguita a ruota da uno straordinario Victor Frankestein (interpretato dall’inglese Harry Treadaway). Ma tutti gli attori – anche minori – sono perfetti, e l’atmosfera che si respira in scena è quella di un horror di altri tempi – un horror letterario – ben miscelato con il gusto più moderno per il ritmo dell’azione, e arricchito da effetti speciali adeguati alle esigenze.
Qualcosa di davvero buono (creato dal John Logan dietro alla sceneggiatura di capolavori come Skyfall, Hugo e The Aviator) che confido arrivi presto anche in Italia.

King Soccer è ora alla versione 1.4

King Soccer World Cup
Dalle 3 di questa notte anche la versione iOS si allinea alla versione 1.4 – sistemando un po’ di quei problemi che si sono resi evidenti nelle settimane scorse. Tra i problemi principali risolti c’è quello relativo ad una (comunque rara) assegnazione errata di paternità di goal quando si gioca contro la porta a sinistra e (specifico per iOS) un problema sul touch per i dispositivi con iOS 6.x e con la rotazione bloccata.

Link: https://itunes.apple.com/us/app/king-soccer/id879921962

Mr. Mercedes – Stephen King

Mr. Mercedes
Nove mesi dopo Doctor Sleep – l’atteso ma non indimenticabile seguito dell’invece indimenticabile Shining – il re ritorna in libreria con un nuovo romanzo che, come Joyland, non rientra nel genere con cui è diventato famoso. Mr. Mercedes è infatti, a detta dell’autore stesso, un romanzo hard-boiled, che ci mostra il neo pensionato e sovrappeso ex detective Bill Hodges alle prese con un caso non risolto, che torna a tormentarlo. Ma se la trama raccontata in due parole non sembra il massimo dell’originalità, lo sviluppo è, come ci si aspetta, di altissimo livello. I personaggi e l’ambientazione, le vicende e il susseguirsi di imprevisti e colpi di scena, infarciti da ottimi dialoghi e da uno stile inconfondibile, catturano quasi da subito e trattengono l’attenzione fino al finale – bello, solido – che però lascia spazio per il seguito che uscirà il prossimo anno.
In Mr. Mercedes non ci sono mostri o creature soprannaturali, ma entrare nella mente del folle Brady Hartfield (nessuno spoiler, questo non è un giallo) sbilancia parecchio e, se anche non vi costringerà a controllare a fine lettura se ci sono o meno entità con le zanne nascoste sotto il vostro letto, non vi eviterà un po’ di paranoia in tutte le altre circostanze. Non l’opera migliore di King, ma l’ennesima dimostrazione del suo estro e del fatto che, se vuole, può uscire dai confini del suo genere d’elezione senza assolutamente nessun problema. Consigliato senza remore.

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