Aggiornamento per Chalk Up! e Chalk Up! Lite 1.4

Dopo un tempo fin troppo lungo Chalk Up! (e la sua versione gratuita) hanno finalmente un aggiornamento. Il motivo che ha spinto a questa cosa è stato il fatto che OpenFeint (il servizio che ci ha permesso – ancora prima che apparisse GameCenter) di offrire classifiche e achievements remoti sta per dismettere la sua attività. Questo obbligo morale di fornire un servizio simile in modo alternativo (siamo chiaramente ricaduti su GameCenter – anche se questo purtroppo esclude la funzionalità sui dispositivi con firmware più vecchio) ci ha spronati poi a ritoccare anche la versione gratuita – rendendola più appetibile. Abbiamo infatti spostato il limite di gioco più in alto di dieci volte – consentendo di provare una partita più “reale”.

A breve dovrebbe uscire anche un aggiornamento di Trivia John e successivamente di easySoccer (anche qui versione completa e Lite). Per easySoccer ci saranno comunque novità – perché riallineeremo il gioco alla sua versione per Android – aggiornando un po’ giocabilità e gui – e offrendo (anche nella versione gratuita) la possibilità di giocare uno contro uno tramite Bluetooth.

Stay tuned :-)

Post-Apocalyptic Nomadic Warriors

Sì, vi ho già parlato (in modo positivo) di Benjamin Wallace, e sì, l’altra volta era capitato però per un piccolo saggio (sull’uso di Twitter come metodo di promozione). Ammetto che lo stile brillante che aveva utilizzato mi era piaciuto molto, e che, da allora sto seguendo più o meno tutto quello che scrive (anche se spesso solo dando una occhiata agli incipit dei suoi libri).

Perciò quando ha deciso di proporre gratuitamente per un paio di giorni la sua opera prima (di narrativa, con tema fantascientifico) ne ho approfittato, molto curioso di vedere se quella capacità di strappare un sorriso, riuscendo comunque a portare avanti un discorso, che sto apprezzando nella serie Dumb White Husband, era in grado di reggere la struttura di un romanzo più complesso. E la mia opinione è che non solo ci riesca benissimo, ma che Wallace riesca a fondere piuttosto bene commedia e azione, proponendo personaggi simpatici e credibili, facendoli muovere in meccanismi narrativi piuttosto cinematografici che sanno come tenere alta l’attenzione del lettore.

Intendo, Post-Apocalyptic Nomadic Warriors è un bel romanzo, divertente, con personaggi e una ambientazione che lasciano il segno e che, tra l’altro, suonano un po’ anche in sintonia con Revolution (serial che sto seguendo e apprezzando). La parte comica (il paragone con Douglas Adams, che si legge in una delle review su Amazon è forzato, ma non sbagliato) c’è e regge bene, e aggiunge colore alla trama, senza fagocitarla. L’azione, in un mondo alla Figli dell’Olocausto / Mad Max, è più da libro per ragazzi che da romanzo per adulti, ma questo è inevitabile, tenendo conto del tono dell’opera. Lo sviluppo è gradevole e senza pecche e il romanzo in sé è curato nei dettagli, tanto che spero proprio che Wallace riesca a farsi notare ancora di più, per potere arrivare anche ad una traduzione nella nostra lingua.

Se vi ho incuriosito sappiate che il libro è scaricabile da Amazon a questo indirizzo.

P.S. ah – nel mondo delle coincidenze vi dirò che in questa striscia di oggi di Least I Could Do (la coincidenza è che anche quell’autore è canadese) c’è qualcosa (la ciotola…) che in qualche modo si collega con un “personaggio” del romanzo (anche in questo caso “spalla” del protagonista)

Kurt ancora in giro ad Arkham…

Matteo Poropat, già autore della fanzine The Arkham Gazette, ha di recente aperto un bel sito, collegato al suo saggio sull’influenza di Cthulhu sul mondo dei giochi e ha deciso di trovare un po’ di spazio anche per una sua vecchia conoscenza – Kurt – che per una sequenza di imprevisti si era in effetti ritrovato ad Arkham.

Se siete curiosi di sapere cosa sta combinando ora, trovate la prima delle strisce (proposte probabilmente con il ritmo di una al mese) qui.

XCode, Mountain Lion e il supporto per iOS 3.x

Piccola premessa: so già che, quando si parla di Apple, OS X, iOS eccetera non bisogna lamentarsi. Quindi, sia chiaro, NON mi sto lamentando. Anche se ho, diciamo, investito quasi una decina di ore per arrivare ad un punto per me accettabile, partendo da una situazione funzionante. Ma, come dicevo, non bisogna lamentarsi perché suppongo che il mio problema (quello di potere aggiornare il sistema operativo e continuare a sviluppare applicazioni per iPhone in grado di girare anche sul mio iPhone 2G – firmware 3.x) sia una cosa che Apple non solo non considera interessante, ma che, probabilmente, tollera senza gradire davvero.

La mia situazione iniziale era questa: OS X 10.6.8 (Snow Leopard) – XCode 4.2 (ovvero l’ultimo XCode in grado di girare su quel OS). Nota: ho un Mac Mini – quindi non mi sono mosso subito con l’aggiornamento del sistema operativo perché avevo paura che le prestazioni ne risentissero, e avevo alcuni progetti aperti che mi suggerivano di non incasinare una situazione cha andava. Read more »

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