C’eravamo tanto odiati – Due di Picche

C'eravamo tanto odiati - Due di Picche

Ho sentito la prima volta Neffa con gli Isola Posse All Stars, e l’ho apprezzato quando i Sangue Misto hanno prodotto le loro ottime cose. E ho seguito, in modo diverso, la carriera di J-Ax, tra gli Articolo 31, le sue tante collaborazioni e le sue recenti uscite da solista. Ho una opinione differente di questi due artisti (per la storia e le tematiche che trattano, ancor prima che per le capacità canore), ma li considero entrambi nomi importanti del panorama musicale in cui si inseriscono. E di entrambi posso citare ben più di una canzone che ritengo ottima.
Quindi per me era una non scelta l’acquisto di questa coproduzione – siglata Due di Picche – comprata tra l’altro NON in digitale, ma in CD (non so se questo però è un vantaggio economico per il duo, oppure no).
Comunque sia, mentirei se dicessi che non sono rimasto un po’ deluso da questo nuovo album – inferiore (a mio parere) al frizzante DecaDance (che mi ha permesso di sentire insieme J-Ax e Jovanotti, altro che C’eravamo tanto odiati con Neffa…), inferiore (sempre a mio parere) a quasi tutte le cose che ho apprezzato di Neffa (nel suo caso, l’ultimo CD “fisico” che ho comprato è Neffa & I Messaggeri della Dopa – ma Alla fine della notte, acquistato in digitale, aveva Il Mondo Nuovo, che è un capolavoro-capolavoro, e che non, qui, proprio non c’è).
Non che non ci sia del buono, chiaro. Duedipicche, La ballata dei Picche e Treni a perdere sono nelle mie corde, e più o meno quello che mi aspettavo da un rapporto a due, tra due voci e due storie così diverse. Il resto, mah, mi fa probabilmente sentire un po’ vecchio – un po’ troppo, probabilmente, distante dal target che J-Ax / Neffa hanno deciso di stimolare questo giro.
Peccato. Continuo a preferire l’acquisto di un album intero (l’ho fatto, in ambito musica hip hop/rap fin troppo spesso) anche quando probabilmente sarebbe più saggio per me premiare gli artisti che stimo, comprando SOLO le tracce che mi colpiscono – ora che con il digitale questa è una scelta assolutamente alla portata di tutti.
Attenderò comunque un prossimo lavoro – con molta curiosità. Chissà che un eventuale secondo disco non mi “ripaghi” anche per quanto mi sembra mancare in questo.

 

 

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