Modena Tech Summit 2018

Alla fine non c’è stato davvero il tutto esaurito (qualche assenza tra le prenotazioni ha lasciato alcune sedie vuote), ma la sala del Centro Alberione di Modena era piuttosto gremita, e l’evento mi è sembrato davvero interessante e il tutto organizzato davvero molto bene.
Almeno la mattinata (l’unica parte in cui sono riuscito ad essere presente) gli interventi che mi hanno preceduto sono stati davvero tecnici e l’atmosfera in sala era esattamente quella che ti aspettavi da un Tech Summit.
La mia parte, durata una cinquantina di minuti come da programma, non ha mostrato righe codice, ma confido che sia stata comunque in tema con la manifestazione e che possa avere fornito spunti, o almeno incuriosito, i presenti. Io mi sono divertito e nessuno ha sbadigliato troppo evidentemente mentre parlavo di reti semantiche, disambiguazione, e flussi di apprendimento da fonti non strutturate – e questo lo considero un piccolo successo – tenendo conto che nessuno dei presenti lavorava con la “conoscenza”. Ah, in sala davvero moltissimi programmatori (questo era atteso), tra cui anche un certo numero di sviluppatori C / C++ (alcuni hanno tenuto la mano alzata quando ho sottolineato C – e questo mi ha reso più luminosa la giornata).
Come da promesse, vi allego il render jpg delle slide di inizio capitoli – giusto per darvi una qualche idea di come ho esposto l’argomento che avevamo stabilito.


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Modena Tech Summit 2018

(sito ufficiale)

Il primo post su questo sito dopo davvero tanto tempo riguarda una interessante iniziativa che si svolgerà qui a Modena, sabato 20 Gennaio 2018, ovvero “La prima conferenza tecnica a Modena sul mondo IT che mette a disposizione il palco a professionisti del settore e rappresentanti delle community locali.“.
Nove ore, nei begli spazi del Centro Culturale Giacomo Alberione (a due passi dall’Accademia Militare, quindi in centro storico), in cui nove relatori (tra cui il sottoscritto) si daranno il cambio per trattare di argomenti Tech che spaziano da React JS a WordPress, passando per Ragazze Digitali, e inciampando anche sulla tematica che proporrò io – che riguarda la semantica e il recupero di informazioni da fonti testuali. Il titolo (“Creazione di un knowledge graph di concetti e relazioni tramite learning da fonti non strutturate”) sembra quello di paper piuttosto che quello di un intervento alla fine di poco meno di un’oretta – e spero non “spaventi” chi ha deciso di partecipare all’evento, confidando che l’argomento sia comunque davvero interessante e che possa essere seguito anche da chi non è necessariamente un “addetto ai lavori” (cosa che vuole dire, tra l’altro, cose piuttosto diverse, soprattutto in questi ultimi anni).

Se non riuscite a intervenire (credo tra l’altro che ci sia il tutto esaurito già da giorni) sappiate che è probabile che scriva una nota sull’evento anche su questo sito – chiaramente dopo il 20 di gennaio – ma confido che ci sia materiale sull’evento anche messo a disposizione da parte degli organizzatori.

Hyperversum Ultimate al Cinema Victoria

Se siete nei dintorni di Modena, vi ricordo che domani, 21 aprile 2017, all’interno dei bei locali del Pub Cinema Victoria (al primo piano) si terrà la presentazione del nuovo romanzo di Cecilia Randall, Hyperversum Ultimate. Dalle 21, un’oretta di chiacchiere con l’autrice, con a seguire il consueto momento di domande dal pubblico e di firma copie. Il tutto organizzato dalla Libreria Mondadori del cinema.
Vi aspettiamo :-)

Edgar&Howard: Blood in Innsmouth (8) – primo gameplay video

Ma, vi chiederete, a che punto siamo ora? Beh, la risposta migliore direi che la si possa dare con un breve video che mostri una sessione di gameplay (al momento su PC – vedete il puntatore del mouse per quel motivo – anche se il gioco uscirà, direi, solo per iOS&Android). Un po’ di combattimento, morte e giro con l’altro personaggio (nella versione finale si sceglierà il personaggio all’inizio del gioco).

Come vi sembra? Io e Andrea speriamo chiaramente vi piaccia .-) – se vi va fateci sapere cosa ne pensate (anche se tenete presente che è ancora assolutamente in lavorazione e potrebbero cambiare davvero parecchie cose).

Ultima cosa: se siete curiosi e vi va sul mio canale youtube per i work-in-progress potete vedere anche qualche filmato della versione dei giorni scorsi.

Edgar&Howard: Blood in Innsmouth (7) – Howard e Edgar

A questo punto era il momento di aggiungere anche Edgar – ma prima ho pensato valesse la pena lavorare un po’ per migliorare Howard – in modo da passare da la prima versione “semplice” a una più “definita” (mentre io facevo questi cambi, Andrea procedeva con altri nemici)

Soddisfatto del cambio, ho a questo punto disegnato anche Edgar (direttamente su PC, grazie a una tavoletta grafica che nel frattempo mi aveva regalato mia moglie)

Edgar&Howard: Blood in Innsmouth (6) – colore

Dopo queste prove, è chiaramente tempo di iniziare a fare sul serio – accettando l’idea che il colore per noi è troppo rischioso come scelta – e decidendo che (anche per la tematica) una alternativa cromatica era sicuramente preferibile.

Abbiamo quindi provato a vedere come stava il gioco in bianco&nero

e poi seppiato

decidendo che questa seconda opzione per noi era migliore e quindi preferibile.

Edgar&Howard: Blood in Innsmouth (4) – sfondi e nemici

A questo punto c’era da iniziare a pensare agli sfondi e ai nemici, ed è a questo punto che è entrato in gioco anche Andrea. Per lo sfondo, guardando in giro cosa avevano fatto giochi strutturalmente simili a quello che volevo realizzare, ho fatto una primissima prova sempre a biro (blu, su carta a caso)

Che digitalizzata e colorata poteva andare per un primo tentativo, usato insieme alla prima prova a tema di Andrea.

che ha portato a qualcosa di iniziale di questo tipo (l’uomo pesce – in questa immagine – è chiaramente ancora in fase di scomposizione)

Edgar&Howard: Blood in Innsmouth (3) – animazione

Come si può animare un disegno del genere? Beh, la tecnica usata anche da molti cartoni animati moderni è quella dell’uso di uno scheletro, esattamente come se si avesse un modello 3D, da applicare però in ambito 2D. Ci sono vari programmi che permettono questo tipo di gestione, e tra questi io ne ho valutati due: Spriter e Spine. Dopo averli provati entrambi (e avere trovato Spriter un po’ più semplice da usare, oltre che gratuito in una versione adeguata per le mie esigenze iniziali) ho però dato una occhiata anche agli strumenti software necessari per gestire il formato file emesso da questi tool – rendendomi conto che l’SDK che mi sembrava nettamente migliore era quello di Spine – programma senza una versione free. Quindi, dopo un po’ di riflessioni e dopo avere provato l’SDK in produzione (nonostante i tanti piccoli errori nella documentazione), ho deciso di affrontare la spesa (comunque modesta) e procedere in questo modo.

Edgar&Howard: Blood in Innsmouth (2) – digitalizzazione&coloring

Dopo avere fatto una bozza a mano (con una biro, e pure blu, su un foglio a caso) il secondo passaggio è quello di provare ad digitalizzarlo e colorarlo – tirando non pochi accidenti per avere deciso di partire con un disegno a biro, blu, su un foglio a caso,

Una volta che tutto è su computer non resta che decidere che in fondo non è malaccio (la modestia è chiaramente la prima cosa da ignorare quando si vuole fare qualcosa) e girarlo ad un contatto per chiedere se assomiglia a qualcuno. Avendo scelto bene il soggetto in questione e avendo ricevuto la risposta che ci si aspetta, si può chiaramente passare oltre – ovvero al discorso dell’animazione – fondamentale per il gioco che avevo in mente.

Edgar&Howard: Blood in Innsmouth (1) – idea e primo disegno

Dopo un periodo di prove e test direi che ora il progetto è abbastanza maturo perché abbia senso che inizi a scrivere qualche post sul nuovo gioco mobile su cui sto lavorando in questo periodo – insieme, come consuetudine, ad Andrea Capitani. Si parla di un beat’em up a scorrimento orizzontale – alla Renegade, Double Dragon, eccetera eccetera – con tematiche horror e con due personaggi d’eccezione – ovvero gli alter-ego di Edgar Allan Poe e H.P. Lovecraft – che si trovano ad affrontare una situazione alla Supernatural, ovvero a cacciare e uccidere creature soprannaturali, in questo specifico caso ad Innsmouth. Il titolo, ancora provvisorio, dovrebbe essere “Edgar&Howard: Blood in Innsmouth”  (l’uso di Innsmouth nel titolo è ancora provvisorio, perché stiamo ancora finendo di verificare che non ci siano problemi di diritti anche per l’ambito videogames).

Ma partiamo con ordine. Come si parte a fare un videogioco del genere? Beh, per prima cosa si prova a disegnare HPL – su carta.

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