Gianluca Ferrari

Non mi capita regolarmente di leggere poesie, e lo dico con un pizzico di vergogna. Leggo regolarmente, ma mi limito principalmente ad ambiti di interesse personale – saggistica (poca) o letteratura di genere (tanta) – escudendo quindi ampi settori che, pure non disdegnando, non trovo tempo di approfondire.
Ma, grazie a un amico che ha fatto da ponte, mi è capitato di tornare in contatto con un mio compagno delle elementari che negli ultimi anni ha dato alle stampe più di una raccolta in versi, e questo ha cambiato un po’ le cose. Non che io ora sia in grado di capire di poesia, sia chiaro, ma affrontare (anche se con una certa irregolarità) qualche pagina più lirica, permette chiaramente di affrontare scritti in metrica in un’ottica differente.

Poi, dopo alcuni libri interessanti ma per me forse troppo complessi almeno come struttura o riferimenti, mi trovo davanti Il posto delle fragole. Un viaggio poetico nel passato, alla ricerca delle preservazione delle memoria di un periodo e di un luogo che non ci sono (quasi) più, e rimango molto colpito non solo dalle tematiche (tanti piccoli quadretti, su persone, posti, o eventi) ma anche dallo stile preciso e suggestivo, che in una concretezza di scelte lessicali si erge (a mio parere) sopra una didascalia commemorativa, per arrivare al suono stesso del ricordo, trascendendo la singola e personale memoria per tratteggiarne l’assolutezza.
Posso, e lo ammetto, essere traviato da una certa assonanza di situazioni che riguardano le estati della “villeggiatura” (e qui, cito l’autore nella prefazione) ma credo che questa sua raccolta (tra le tante e ottime realizzate) sia davvero un peccato non sia facilmente accessibile. Tra l’altro, il libro come oggetto, è davvero molto curato: bella la carta e la rilegatura, e ammiccante la copertina e l’impaginazione (per le quali l’autore ringrazia un amico comune, Massimo Borri) per cui spero davvero che ci possa essere un passaggio ulteriore, che passi da una autoproduzione quasi “personale” a una diffusione, se non tramite editore, almeno tramite canali normali di vendita, che permetta ad altri di apprezzare le capacità di questo bravo autore di Modena.

Magister Aetheris al Cinema Victoria (2)


Serata come sempre molto bella quella della presentazione di Magister Aetheris. Pubblico un po’ meno numeroso di altre serate, ma caldo e attento, e che ha contribuito all’incontro con varie domande, per poi attendere paziente il proprio turno nella lunga fila per la firma copie, al termine di tutto.
Tra i partecipanti, per la prima volta anche il figlio dell’autrice, a cui era dedicato (insieme al marito) anche l’altro volume presente – ovvero Lucas dalle ali rosse (libro per ragazzi, uscito pochi giorni fa).
Grazie, anche da parte mia, a chi ha trovato tempo per unirsi a noi, e ovviamente alla Libreria Mondadori del Cinema Victoria, per la solita perfetta organizzazione.

Magister Aetheris al Cinema Victoria


Dopo “soli” otto anni da Gens Arcana abbiamo finalmente modo di scoprire cosa è accaduto a Valiano, Manente e Selvaggia dopo la fine delle loro vicende fiorentine – grazie al nuovo romanzo Magister Aetheris, che, come allora, avrò il piacere di far introdurre all’autrice, Cecilia Randall, dal bel “palco” della zona pub del Cinema Victoria a Modena.
Se quindi siete in zona, sappiate che oggi (venerdì 9 novembre) alle ore 20.30, avrete la possibilità non solo di ascoltare la creatrice di Hyperversum, Gens Arcana e Millennio di Fuoco parlare di questo suo nuovo libro (e non solo) ma che ci sarà, al termine dell’incontro, anche una sessione di domande e una di firma copie.
E se non avete già comprato il libro, nessun problema. Ad organizzare la serata è la libreria Mondadori del Cinema Victoria (che da sempre spazio a questo genere di iniziative letterarie) che avrà chiaramente a disposizione copie per l’acquisto sia di Magister Aetheris sia della nuova edizione Giunti di Gens Arcana.
A questa sera!

The Child of the Hill House (info & tips)

You’re a hitman.
You usually don’t kill women or children but this time is different: the money is huge, and your contractor said that this is a mission is better not to refuse.
The target is a little kid – in a remote house on a hill. You don’t know if there are other people in the house with him – his parents, or his tutors – he should be alone (they said) but if there’s anyone, just kill him, they said.
They’ll pay plenty for each kill – no matter what, no matter how many.
But you should kill the kid, and do it TONIGHT

The Child of the Hill House is a small pixel-art point’n’click adventure game created in 14 days for #AdvJam2018

Info

Story, graphics and animations by Marco Giorgini (@marcogiorgini)
Music by klankbeeld (https://freesound.org/people/klankbeeld/sounds/133100/) edited by Andrea Capitani
Sound edited by Andrea Capitani

Game built with Defold engine (http://www.defold.com)

Tips

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easyTennis

Dopo Memo Carte Ponte e il remaster per iOS di Chalk Up!, easyTennis è il terzo gioco che ho realizzato in questi ultimi mesi, utilizzando Defold. Un gioco semplice e frenetico, che miscela l’ambientazione del tennis (ogni partita consiste in un singolo match) con le dinamiche di pong: trascinando il dito sullo schermo si può infatti muovere il proprio giocatore a destra e a sinistra e il resto dell’azione avviene in automatico – chiedendovi solo riflessi impeccabili, senza la difficoltà di imparare ad usare un più completo controller touch. Sembra facile? Beh, non lo è .-)

Se vi ho incuriosito (e se non vi dispiace un gioco in pixelart, in un modo di giochi 3d) sappiate che è disponibile sia per iOS sia per Android – gratuitamente (ma con un banner a fine di ogni partita).

Il Buio di York – presentazione al Victoria

Giusto due parole sulla serata a tema di giovedì: è stata un piccolo successo. Pubblico davvero numeroso infatti per questa prima presentazione del nuovo libro del duo Fabrizio Fangareggi e Pierluigi Fabbri, che ha seguito con (almeno apparente) interesse l’oretta di esposizione, questa volta dedicata quasi esclusivamente al libro (Il Buio di York) e più in generale alla Saga (Le Confessioni di Arundel) di cui fa parte. Tanti i temi trattati (dall’ambientazione storica ai personaggi, che abbiamo anche avuto il piacere di sentire “parlare” grazie alla voce del doppiatore professionista Raffaele Palmierii) che alla fine abbiamo forse lasciato fuori qualche altra nota di colore, o qualcosa in più su questi due attivissimi autori. Ma per chi ha voluto (e non sono stati pochi), la sessione di firma copie ha poi sicuramente consentito di integrare con qualche momento più personale con gli autori.
Un grazie come sempre all’organizzazione – alla Libreria Mondadori del Cinema Victoria – e al persona del Cinema Victoria stesso che ha contruito alla buona riuscita della serata.

Il Buio di York al Cinema Victoria

Dopo poco meno di due anni dall’uscita de Il confine del Buio, Fabrizio Fangareggi e Pierluigi Fabbri ci riconducono in Inghilterra tardo medievale, per mostrarci, con il nuovo romanzo intitolato Il Buio di York, come proseguono le vicende del Vescovo Thomas FitzAlan. Un’opera suggestiva, in cui si muovono, come la volta scorsa, parecchi personaggi, e in cui l’ambientazione storica è una base solida per un bel thriller/giallo, gradevole e originale.
Se siete già fan della penna di questi due autori, o se questa nota vi ha incuriosito, sappiate che giovedì 29 marzo, alle ore 21, all’interno dei bei locali del Cinema Victoria di Modena, ci sarà la prima presentazione ufficiale di questo nuovo lavoro. Un’oretta circa di chiacchiere dopo la quale, grazie alla Libreria Mondadori del Victoria (che anche questa volta ha organizzao l’evento) sarà possibile anche comprare (e farsi autografare) il libro, in uscita proprio in questi giorni.
Non mancate .-)

Memory Ponte


Una nota rapida per ricordare che venerdì scorso c’è stata anche la presentazione ufficiale della versione digitale del gioco tipo memory, realizzato con la collaborazione dei ragazzi del doposcuola collegato all’associazione Il Ponte. Il bel gioco cartaceo è quello mostrato in foto, la versione digitale (gratuita) la potete trovare invece qui: Google Play / AppStore

Mettiamoci in gioco (MePo Carte Ponte)

Scriverò qualcosa di più ampio nei prossimi giorni, ma intanto riporto la locandina dell’evento che si terrà venerdì 16 marzo all’ex-cinema Principe, a Modena: Mettiamoci in Gioco. All’interno della quale verrà anche presentata ufficialmente l’app (per Android e iOS) MePo Carte Ponte – trasposizione digitale del gioco di carte realizzato dall’associazione Il Ponte, insieme ai ragazzi del doposcuola.

Now! A scuola si può (2)

Giusto due righe per fare i nostri complimenti alla splendida organizzazione della due giorni di convegni svoltasi a Modena tra il 2 e il 3 di marzo, a cui abbiamo avuto il piacere di prendere parte. Ampia partecipazione per Now! A scuola si può (nonostante la situazione atmosferica) più che giustificata dal ricco programma e dalla capacità di chi ha gestito le cose di rendere fruibile un così complesso insieme di workshop e conferenze.
Noi siamo stati piuttosto contenti dell’esperienza, e ringraziamo chiaramente anche il pubblico (attento e apparentemente interessato) con il quale siamo riusciti a scambiare anche due parole negli ultimi minuti a nostra disposizione.
Come di consueto mettiamo a disposizione il materiale che avevamo preparato (tre slides in formato PowerPoint, che perdono però qualcosa senza l’ampiamento in esposizione), confidando che possano comunque essere utili come riferimento.
Parte 1 (perché parlare di Videogiochi a Scuola)
Parte 2 (come/con cosa realizzare Videogiochi a Scuola, e non solo)
Parte 3 (cosa realizzare – spunti e riflessioni su Videogiochi in aula)
Ricordiamo che i due software principali proposti sono stati Defold (2D, generico) e RenPy (visual novels) – ma che (come è anche venuto fuori durante il momento di confronto) non sono che due dei tanti possibili.

Un saluto a tutti i partecipanti da me e da Andrea Capitani.

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